Il mare sta morendo

Concimi, pesticidi e sostanze chimiche mettono a dura prova i nostri mari. Un enorme problema per le zone costiere è rappresentato dai deflussi dei concimi impiegati nei campi, che attraverso i fiumi vanno a finire nei mari. L’eccessiva concimazione favorisce la crescita di alghe che consumano l’ossigeno presente nell’acqua e provocano la morte di molti esseri viventi marini. Il fenomeno crea vaste zone morte dove la vita è impossibile, com’è accaduto ad esempio in alcune aree del Golfo del Messico o del Mar Baltico.  Fino agli anni Settanta gli oceani venivano tranquillamente considerati vere e proprie discariche. Nei mari veniva «smaltito» praticamente di tutto, quindi anche pesticidi, armi chimiche e rifiuti radioattivi. Si ipotizzava che gli oceani fossero sufficientemente estesi per diluire le enormi quantità di sostanze chimiche rendendole innocue. In realtà le sostanze tossiche non sono mai scomparse, anzi fanno ritorno dall’uomo, talvolta in forma concentrata, tramite la catena alimentare. Nonostante i trattati internazionali stiano riducendo queste forme di inquinamento gli scarichi avvenuti negli anni passati e l’incessante smaltimento illecito di rifiuti hanno già provocato l’inquinamento dei mari. Un capitolo a parte va dedicato alla plastica che sta uccidendo letteralmente il mare. Ogni anno si stima che finiscano nelle acque marine dai 4,8 ai 12,7 milioni di tonnellate di rifiuti plastici. Sempre secondo le stime, nei mari sono finiti già complessivamente almeno 86 milioni di tonnellate di plastica, di cui una buona parte si è depositata sui fondali.A inquinare le acque con i rifiuti sono anche i pescatori che perdono le reti in mare aperto o semplicemente gettano dalle barche quelle rotte. In esse rimangono imprigionati balene, delfini e altri mammiferi marini che soffocano fra atroci sofferenze. Solamente nel Mar Baltico finiscono ogni anno fino a 10 000 pezzi di reti di origine sconosciuta. La soluzione non è il riciclo ma l’eliminazione di prodotti facilmente sostituibili con altro materiale. Tutti i prodotti monouso, le bottiglie, le stoviglie dovrebbero essere sostituiti con oggetti di vetro e metallo riutilizzabili. Noi vogliamo fare la nostra parte. Ci impegnamo a non utilizzare oggetti monouso e a sensibilizzare i nostri soci ad un comportamento più giusto dal punto di vista ambientale. Facciamo delle nostre attività in mare un presidio contro il suo inquinamento.

 

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