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Marmellata di uva bianca con mela e cannella 2

Vi dico subito che la marmellata di uva è venuta deliziosa e che è stata facilissima, anche se un po’ lunga, da preparare. Così leggerete con più entusiasmo questa ricetta.
Porzioni 4 persone
Chef Sarita

Ingredienti

  • 1 Kg Uva
  • 1 Mela
  • 1 stecca cannella
  • 300 gr zucchero

Istruzioni

  1. Cosa serve
  2. • Un passaverdure
  3. • Una pentola
  4. • Un cucchiaio di legno
  5. • 1 ora e mezza di tempo
  6. Preparazione
  7. Prima di tutto laviamo l’uva nel lavandino pieno d’acqua.
  8. Poi puliamo l'uva togliendo tutti i raspi. E’ un lavoretto che piace molto ai bambini piccoli.
  9. ’Raccogliamo tutti gli acini in una pentola e poi facciamo un gioco ancora più bello: la schiacciamo con le mani in modo da rompere tutti gli acini e far uscire il succo.
  10. Quando non è rimasto intero neanche un acino interrompiamo il nostro demolition part.
  11. Mettiamo in pentola
  12. Mettiamo la pentola sul fuoco, al minimo. Ci andiamo a lavare le mani e facciamo cuocere per mezz’ora.
  13. A questo punto voi direte: e le bucce, e i semi?
  14. Togliamo dal fuoco
  15. Qui sta il trucco. Dopo mezz’ora di cottura spegniamo, raffreddiamo un minimo e mettiamo tutto nel passaverdure. Bucce e semi no pasaran! Otteniamo una polpa ancora un po’ liquida, ma va bene così.
  16. Rimettiamo sul fuoco
  17. E’ arrivato il momento di rimettere tutto sul fuoco aggiungendo una mela tagliata a pezzetti, anch’essa proveniente dal nostro giardino, lo zucchero e la stecca di cannella.
  18. Perché la mela? Due motivi: il primo è che ci sta bene come sapore, il secondo è che mi piace la marmellata con i pezzi di frutta.
  19. Cuoce, cuoce, cuoce
  20. E adesso tocca inventarci un altro gioco nell’attesa che la marmellata si rapprenda. Eh si, perché il bello della confettura d’uva è che il composto è molto liquido e quindi non rischia di attaccarsi nella prima parte della cottura. Giriamo di tanto in tanto. Poi quando il colore cambia e diventa più bruno giriamo più di frequente e infine spegniamo, facciamo raffreddare, e mettiamo in un bel barattolino.

Note

Evviva evviva la campagna e i suoi retaggi culturali e ortofrutticoli.

Questa ricetta non è in concorso. E’ solo un esempio.

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